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Dott. Massimo Agnesina

Dott. Massimo Agnesina - poliDOC s.r.l

Dott. Massimo Agnesina, nato ad Angera (VA) il 20/04/1978,

laureato alla Facoltà di Medicina e Chirurgia di Novara

nell’Ottobre 2004 a pieni voti.

Allievo della Scuola Omeopatica Ambrosiana di Vigo-Bignoli,

da alcuni anni  mi occupo di medicina vibrazionale, ed è bastato poco per accorgermi che sotto la spinta continua del business imposto dalle grandi case farmaceutiche e del terrorismo psicologico che attraverso i media l’OMS impone agli ammalati e ai laureati in medicina e chirurgia, la medicina vibrazionale è stata derisa e distrutta dai suoi stessi discepoli, che nel corso dei secoli hanno perso di vista l’unico obiettivo di un Medico: la salute ed il benessere dei suoi Pazienti.

Durante il mio corso di studi alla Facoltà di Medicina e Chirurgia  presso l’Università del Piemonte Orientale ho potuto toccare con mano il grande cambiamento che la Sanità mondiale ha voluto affrontare per il beneficio economico di pochi. Ho visto distruggere i sogni ed i buoni propositi di centinaia di ignari studenti, trasformati in pochi anni in tecnici della medicina, senza più obiettivi e senza speranze, immessi in un lavoro routinario che seziona l’essere umano in minuscoli frammenti con lo scopo di ricercare una causa di malattia, senza capire che l’essere umano è una perfetta armonia tra mente e corpo. Ne deriva che anche la causa più profonda che un tecnico possa scoprire altro non è che un’espressione di un sintomo, e che la sua causa è ancora lontana dall’essere scoperta.

Su questa totalità si basa la medicina vibrazionale, unico strumento di vera prevenzione (ben diversa dal concetto di prevenzione basata sulla diagnosi precoce tanto decantata dall’OMS) e vera guarigione dell’essere umano.

In questi ultimi dieci anni ho avuto la possibilità di conoscere le basi della medicina olistica grazie al Dottor Bignoli, mio Maestro di Medicina Vibrazionale ma soprattutto di vita. Grazie a lui ho potuto vedere coi miei occhi ciò che in cuor mio immaginavo e  speravo, dapprima su me stesso ed in seguito quotidianamente nella pratica clinica sui nostri Pazienti.

Davanti a me si è aperto un panorama immenso, in continuo mutamento ma fondato su basi solide. Attraverso i nuovi studi ho avuto il dono di poter apprendere varie sfaccettature della medicina vibrazionale, dall’omeopatia alla naturopatia passando per l’agopuntura e tutti i suoi derivati. Unico obiettivo la salute dell’umanità.

Ad oggi forse non sono nemmeno ad un quarto del mio percorso formativo, ma sento la necessità di diffondere il messaggio che esiste un’altra via, facilmente percorribile da tutti, e che questa disciplina è l’antitesi di ciò che di lei viene descritto dai suoi addetti stessi.

Per descrivere e definire l’omeopatia non basterebbero enciclopedie, quindi  mi limiterò a dare poche ma complete informazioni sul funzionamento di questa disciplina, e per arrivare a questo non si può fare altro che partire dal suo grande fondatore:

Hahnemann scoprì attraverso i suoi studi che la capacità di un organismo di reagire è l’espressione della risonanza esistente tra lui e la sostanza somministrata, teoria che nel ‘900 è stata sostenuta e dimostrata dai principi di fisica quantistica.

Qualunque stimolo terapeutico grezzo risulta troppo debole per andare a interagire con l’individuo a cui viene somministrato. Per poter arrivare a risultati curativi durevoli, è necessario aumentare l’intensità dell’energia del campo elettromagnetico della sostanza somministrata. Questo processo viene ottenuto attraverso la dinamizzazione dei rimedi omeopatici:

-si effettua innanzitutto una triturazione per rendere il materiale più solubile in una soluzione di acqua e alcool;

-seguono le diluizioni successive;

-ed infine succussione o dinamizzazione

La dinamizzazione è la combinazione di succussioni e diluizioni in serie per preparare le medicine (più la sostanza viene scossa e diluita maggiore è il suo effetto terapeutico, mentre contemporaneamente viene annullato il suo effetto tossico di partenza. In sintesi si libera la parte energetica della sostanza)

Metodo: la sostanza di partenza viene triturata e sciolta in una soluzione di acqua e alcool; si prende un grammo di questa soluzione, detta TM, e la si diluisce in 99 grammi di  acqua e alcool al 40%; questa diluizione viene poi succussa per cento volte. Un’ ulteriore diluizione si ottiene prendendo un grammo di questa soluzione e aggiungendola a 99 grammi di acqua e alcool al 40% e ribattendola per cento colpi. Si ottengono così le soluzioni centesimali Hahnemanniane, le ch scritte sul rimedio. Continuando con questo processo, si giunge al limite fisico del numero di Avogadro che rappresenta la soglia oltre la quale non esiste più materia nella sostanza. Solo con la successione esatta di tutte le manovre si ottiene l’attivazione del prodotto finale, se si salta anche solo un passaggio l’informazione energetica non viene trasmessa dalla TM al rimedio definitivo. Coi vari passaggi l’energia cresce e cresce al punto da riuscire a raggiungere e stimolare direttamente le parti più profonde del nostro essere. Durante il processo la triturazione rende la sostanza più disponibile alla sua dissoluzione, la diluizione ne elimina la parte fisica e la succussione ne fissa le informazioni nel prodotto. Al di sotto del numero di Avogadro esiste solo sotto forma di energia, che va ad agire direttamente sul DNA delle nostre cellule utilizzando il principio di memoria degli elettroni dell’acqua, coinvolgendo processi bio-fisici inerenti i legami covalenti tra le varie molecole. E’ questa energia che viene utilizzata in omeopatia per ottenere la guarigione duratura.

A questo scopo il primo obiettivo da raggiungere è risalire alla causa vera ed originale della malattia (definibile all’inizio della ricerca come un insieme di sintomi).

Dalla pratica dell’agopuntura siamo a conoscenza dell’esistenza di 12 meridiani che per rendere più comprensibile l’argomento chiamerò maggiori. Essi sono:

-         triplice riscaldatore

-         maestro del cuore

-         rene

-    vescica 

-    stomaco 

-    milza-pancreas 

-    fegato 

-    cistifellea 

-    grande intestino 

-    polmone 

-    piccolo intestino 

-    cuore 

Essi “appartengono” a cinque logge: acqua, terra, legno, metallo e fuoco. Queste cinque logge, rappresentanti i sistemi organo-viscere, devono essere in equilibrio tra loro per mantenere lo stato di salute dell’individuo.

A ciascuno di questi distretti è strettamente correlata una “zona” del nostro corpo, compito del Medico è quello di riconoscere la correlazione tra i sintomi e le aree governate dalle cinque logge. Ciascun Paziente ci elencherà una serie di sintomi apparentemente non correlati l’un l’altro, ma dopo una attenta analisi vedremo essere coinvolte una, massimo due logge (in quanto anch’esse strettamente correlate tra di loro).

Un esempio pratico ed attuale è certamente quello che riguarda il distretto epato-biliare, la loggia del legno. A questo apparato sono “sottomesse” diverse aree, quali la pelle, i capelli, le unghie, la colonna lombo-sacrale, occhi, naso, orecchio, ginocchia, caviglie, testicoli, utero e ovaio. Pertanto un Paziente potrebbe presentarsi da noi perché affetto da cattiva digestione, dolori e gonfiori addominali dopo i pasti (ed in questo caso necessiterebbe di un gastroenterologo); dopo attenta anamnesi potremmo scoprire che è astigmatico (oculista), che soffre di acufeni (ORL), ed infine che qualche anno prima era stato operato per un’ernia discale tra la quarta e la quinta lombare (ortopedico). La causa è una ed una soltanto. Distonia epato-biliare. In un ospedale, agli occhi di un ignaro Dottore in Medicina (ben diverso da un Medico), sarebbero servite ben quattro visite specialistiche, con quattro serie di esami costosissimi, quattro prescrizioni di quattro cure separate tra loro che altro non avrebbero fatto che appesantire il fegato del malcapitato Paziente. Risultato la iatrogenesi, che altro non è se non il tentativo di mantenere un soggetto ammalato in quanto essendo la salute un bene primario e la disinformazione un’arma devastante, un soggetto ammalato spende. E spende tanto. Si parla di cifre regionali pari al 98% delle tasse dei cittadini.

Io vi mostro un’altra via. Più economica e più salutare.

Al pari del distretto epato-biliare anche le altre logge governano energeticamente dei sotto-distretti.

La loggia dell’acqua, rene-vescica, sottende il distretto prostata-testicolo nel maschio, alcune alterazioni tubariche ed uterine nella donna, è coinvolta insieme alla loggia del legno nella sindrome del nervo sciatico, alcune turbe della circolazione e la maggior parte delle infezioni genito-urinarie. Una distonia rene-vescica può manifestarsi con edema arti inferiori, algie alla pianta dei piedi, comparsa di speroni calcaneali, tendiniti dell’achilleo, alterazione della pressione arteriosa diastolica.

Dalla loggia del metallo dipendono le affezioni polmonari e catarrali in generale, tutte partenza intestinale, compresi i tanto temuti malanni stagionali, infezioni del cavo orale quali afte o gengiviti e le congiuntiviti. I comuni esantemi infantili, la sindrome mani-piedi-bocca. Alcuni tipi di lombalgia e due delle tre manifestazioni della periartrite scapolo omerale.

Alla loggia del fuoco sono correlate le affezioni cardiache in stretta dipendenza con un non corretto funzionamento energetico del grande intestino, la variante più soft dell’ulcera duodenale, poliposi intestinale e malformazioni dell’arco aortico.

Dalla loggia della terra dipendono affezioni gastriche, pancreatiche, spleniche, noduli mammari, affezioni dello sternocleidomastoideo, adenopatie sottomandibolari e ascellari.

Quando tutti questi distretti sono in equilibrio tra loro domina lo stato di salute.

Al contrario, quando a causa di uno stress psico-fisico uno di questi distretti perde l’equilibrio il ciclo naturale si altera, portando allo stato di malattia che se non trattato correttamente tende inesorabilmente alla cronicizzazione sino all’irreversibilità.

Ai più attenti a questo punto dovrebbe saltare all’occhio il più grande paradosso della medicina mondiale: il concetto di prevenzione.

Infatti ai nostri giorni la prevenzione tanto acclamata altro non è che una diagnosi precoce, che porta ad un trattamento precocemente aggressivo che altro non fa che accelerare il già descritto processo di cronicizzazione.

La VERA prevenzione deve tenere conto dell’essere umano nella sua totalità, e quindi dell’equilibrio energetico esistente tra le cinque logge descritte. Solo mantenendo questo equilibrio si può sperare di mantenere lo stato di salute.

Lo stato di malattia è per definizione l’alterazione dell’equilibrio dell’organismo cui segue la comparsa di uno o più sintomi.

In molte culture, a mio avviso (ma è un semplice parere personale) più evolute della nostra, la malattia è strettamente correlata all’evoluzione fisica ma soprattutto mentale e spirituale dell’essere umano. Un mix mistico e religioso che porterebbe l’essere umano a liberarsi del pesante fardello dei sette peccati capitali e a trascendere tutto ciò che noi definiamo terreno, compresi i sentimenti.

Coloro che non comprenderanno la causa della loro malattia non potranno guarire, e al contrario saranno destinati a soffrire di più. Compito di un medico è mediare la comprensione del male, tanto da aiutare il suo Paziente a vincere la prova karmica a cui è stato sottoposto.

Nel mondo diversi movimenti sono nati a tale scopo negli ultimi 100 anni. Ad esempio il Dott. Hamer, oncologo tedesco, ha dimostrato “scientificamente” con l’uso della TAC l’origine del cancro, prettamente psico-somatica, e la via per la sua guarigione. Medici olistici e vibrazionali professano da secoli l’origine della malattia nei piani mentali, proponendo la via della guarigione duratura.

Tutto questo però è definito dall’OMS molto affascinante ma privo di fondamento. Perché non redditizio però viene sempre omesso.

Pertanto giù a buttare dalla finestra miliardi di dollari per scoprire nuovi batteri, nuovi virus, nuovi geni a cui poter dare la colpa delle nostre malattie e da poter sterminare con nuove medicine sempre più sofisticate e sempre più costose. Di fatto l’OMS ha perso di vista le parole di Pasteur (scopritore dell’antibiotico) che in punto di morte ammonì i suoi stessi discepoli ricordando loro che non sono i batteri a causare la malattia ma è il terreno su cui essi proliferano. E qui torna in gioco l’equilibrio delle logge.

Abominevole infine è il concetto di vaccinazione. L’essere umano bloccato nella sua evoluzione fin dalla nascita. Bombardato da sostanze chimiche che non solo impediscono di sperimentare la malattia come processo di crescita, ma sottopongono i nostri poveri bimbi a dei rischi inimmaginabili per la loro salute attuale e futura.

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